Venerdì, 03 Luglio 2015 12:56

Sviluppo del Turismo e Pari Opportunità

Avete presente la modella Chantelle? Elegante, sottile, una cascata di riccioli neri, la pelle color ambra scuro macchiata di bianco. Ha un’evidente vitiligine Chantelle, una malattia della pelle, che le disegna segni color latte sul viso e sul corpo. Chantelle ha saputo comunicare la sua “diversità” e ne ha fatto una caratteristica unica, inconfondibile. E’ la prima modella che è riuscita ad imporsi nel mondo della moda, pur avendo una forte malattia della pelle. Le case di moda che le fanno indossare le loro collezioni lo sanno e intenzionalmente la scelgono.

Pensare alla diversità e renderla opportunità è stata anche al centro del breve percorso sulle Pari Opportunità che si è tenuto ad Apro Canelli, nell’ambito del percorso formativo per Guide Turistiche. Pensare alla diversità e farne un’occasione: una occasione di incontro, occasione di business. Creare un turismo rispettoso delle diversità che possa rendere, che possa portare nuove opportunità di lavoro. Il territorio astigiano sa accogliere anche turisti “con diversità”? Con quali progetti? E in che modo sa creare vero ben-essere? Le Pari Opportunità chiedono il rispetto dei diritti dei diversamente abili, delle persone che hanno un diverso orientamento sessuale, delle diverse religioni ed etnie, delle persone discriminate per età.

Il percorso ha previsto due momenti fondamentali : la sperimentazione nel comunicare con la diversità e l’ideazione di nuovi progetti-opportunità legati al mondo del turismo.

Facciamo un esempio concreto: come si può raccontare l’astigiano ai non vedenti?

Ecco che sono stati inventati o ripercorsi progetti turistici rivolti ad un pubblico non vedente: sono stati valorizzati itinerari con musei che permettono una conoscenza tattile del territorio e le delle sue bellezze - come la cripta romanica di Sant’Anastasio ad Asti o percorsi di avvicinamento al vino e al cibo, che permettono una fruizione gustativa e olfattiva dei prodotti del nostro territorio.

Il gruppo delle guide turistiche in formazione del 2015 è stato particolarmente brillante e ha ideato percorsi turistici spendibili ed efficaci per il contrasto delle discriminazioni: dal contrasto alle discriminazioni per età, con percorsi turistici sul monopattino, per famiglie con bambini; ai percorsi dedicati alla valorizzazione degli anziani del territorio, che sanno raccontare la storia, i vini, le tradizioni del territorio; ai pacchetti che alternano tappe nei ristoranti della zona e negli home restaurant, che si avvalgono della grande competenza delle cuoche e cuochi di famiglia del nostro territorio. Ai progetti per il riuso di alcuni mezzi di trasporto, come il treno, che potrebbe diventare vetrina di presentazione di prodotti ma anche risposta di mobilità per che desiderano degustare vini e prodotti alcolici del territorio.

E poi app, app, app di tutti i gusti, per rispondere ai diversi tipi di bisogno.

E per le nostre difficoltà di comunicazione nei confronti della diversità? Percorsi di esplorazione di castelli, in cui ogni stanza rappresenta metaforicamente un aspetto del nostro modo di comunicare da osservare ed eventualmente, da far crescere. Il tema della sostenibilità economica è stata tematizzata anche grazie alla ricerca di bandi di fondazioni ed enti pubblici a sostegno delle pari opportunità e del turismo.

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